Questo dimostra quanto in realtà i social network non facciano altro che plasmare spazi nel web…la questione dei contenuti protetti e dei limiti che viene posta alle attività degli utenti (decantata spesso come illimitata e totalmente libera) ci fa capire che la differenza non la fanno i social network in sè, bensì la semplice possibilità incrementata di condividere informazione, ovvero la stessa tecnologia di internet… una mail vale quanto facebook, la differenza è nella percezione dello spazio virtuale organizzato e reso visibile… Io ho sempre creduto in McLuhan
"Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica. E c’è elettricità nell’aria. Puoi quasi sentirla… mi segui? E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta un’intera vita, dietro a ogni cosa. E un’incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c’era motivo di avere paura. Mai. Vederla sul video è povera cosa, lo so; ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla… Il mio cuore sta per franare.” (Ricky Fitts)"
— “American Beauty” (1999) di Sam Mendes
Film della notte
“L’uomo che sfidò l’organizzazione” (1975) di Sergio Grieco… grande decennio quello dei 70’s per il cinema italiano…se non fosse per i vestiti sgargianti e le cravatte inguardabili…
"- Ma lo sai che c’è gente al mondo che una pistola non l’ha neanche mai vista?
- Vuol dire che hanno imparato ad uccidere in altri modi."
— “Baciamo le mani” (1973) di Vittorio Schiraldi
Film del 04/03/2011
“Changeling” di Clint Eastwood
“La battaglia dei giganti” di Ken Annakin
“Mi sono laureato ma…” di Yasujiro Ozu
Asia
Asia non faceva parte di questo mondo. Un giorno si era semplicemente svegliata all’interno di una stanza con dei led blu e con grandi finestre ad ogni lato. Non comprendeva le sensazioni che sentiva: un torpore la invase mentre si alzava dal lettino al centro della stanza e si dirigeva verso uno dei quattro finestroni ad osservare cosa la circondasse. Luce.
"Throw down your umbilical noose so I can climb right back"
— Nirvana - Heart-Shaped Box (1993)

